Il quadriportico del Duomo di Salerno con le colonne antiche e il campanile
Il quadriportico del Duomo di Salerno — foto: M2m · Public domain · Wikimedia Commons

Il Duomo è il monumento che spiega Salerno meglio di qualunque altro: ci sono dentro i Longobardi, i Normanni, il papato dell'XI secolo e l'eredità classica di Paestum, tutti nello stesso cortile.

Il quadriportico e le colonne di Paestum

Si entra dalla Porta dei Leoni e ci si trova in un cortile porticato che non ci si aspetta: ventotto arcate rette da colonne antiche di reimpiego, portate in gran parte dagli edifici romani di Paestum. Al centro c'è una vasca, sui muri lastre e iscrizioni di epoche diverse. È uno spazio che vale la visita anche solo per sé, e nelle ore centrali della giornata è una delle poche zone d'ombra fresca del centro.

La consacrazione del 1084 e Gregorio VII

La cattedrale fu voluta da Roberto il Guiscardo dopo la conquista normanna della città e consacrata nel 1084 alla presenza di papa Gregorio VII, che si era rifugiato a Salerno dopo lo scontro con l'imperatore Enrico IV. Il papa morì in città l'anno seguente e nel Duomo è sepolto: la sua tomba si trova nella cappella in fondo alla navata destra.

Gli amboni e il pavimento cosmatesco

All'interno, la coppia di amboni medievali rivestiti di mosaici policromi è l'elemento che colpisce di più: tessere dorate, motivi geometrici, animali stilizzati. Sono opere del XII secolo e appartengono alla stessa tradizione dei pulpiti delle chiese della Costiera. L'aspetto attuale dell'interno risente del rifacimento barocco successivo al terremoto del 1688, ma i mosaici e le absidi hanno conservato l'impianto medievale.

La cripta di San Matteo

Sotto l'altare maggiore si scende nella cripta, dove sono custodite le reliquie dell'apostolo ed evangelista Matteo, arrivate a Salerno nel X secolo. La cripta fu completamente ridecorata all'inizio del Seicento: marmi policromi, stucchi, affreschi sulle volte e la statua bronzea del santo a due facce al centro. L'effetto, dopo la sobrietà del quadriportico, è volutamente teatrale.

Da sapere: Il 21 settembre, festa di San Matteo, il Duomo è al centro delle celebrazioni cittadine e gli orari di visita turistica cambiano completamente. Se capitate a Salerno in quei giorni, mettete in conto di vivere la festa più che la visita.

Quanto tempo serve

Per quadriportico, navate e cripta bastano indicativamente 45-60 minuti. Il Duomo è a circa dodici minuti a piedi dal B&B Cielo Stellato: si può abbinare a una passeggiata lungo Via dei Mercanti e a una risalita verso il Giardino della Minerva.

Le absidi del Duomo di Salerno
Le absidi del Duomo — foto: Bellsalerno at Italian Wikipedia · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

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