È uno dei posti più belli di Salerno ed è anche uno dei meno affollati, forse perché sta in salita e non si vede dalla strada principale. Il Giardino della Minerva è appoggiato al fianco della collina, sopra il centro storico, e ha una storia che vale quanto il panorama.
L'orto dei semplici
Nel Trecento questo terreno apparteneva alla famiglia Silvatico. Matteo Silvatico, medico della Scuola Medica Salernitana, lo usava per coltivare le piante officinali — i «semplici» — e per mostrarle agli allievi: è considerato uno dei primi orti botanici didattici d'Europa, l'antenato dei giardini universitari di Pisa e Padova.
La Scuola Medica Salernitana
La Scuola Medica Salernitana è la più antica istituzione medica dell'Occidente: fioriva già intorno all'anno Mille, quando Salerno era un crocevia tra sapere latino, greco e arabo. Da lì viene il Regimen Sanitatis Salernitanum, il poemetto di precetti d'igiene e alimentazione che ha circolato in tutta Europa per secoli. Il giardino racconta quel mondo attraverso le piante: ogni terrazza corrisponde a una categoria di rimedi.
Com'è fatto oggi
Il giardino è organizzato su terrazze collegate da scale e da una lunga scalinata coperta da pergolati. Ci sono canalette e vasche che distribuiscono l'acqua per gravità, aiuole tematiche con le specie officinali etichettate, agrumi, piante mediterranee e alcune specie esotiche. Nella parte alta c'è una terrazza panoramica: da lì si vede il centro storico, il porto e il golfo.
Come arrivarci
Dal B&B Cielo Stellato si arriva a piedi: circa venti minuti, gli ultimi cinque in salita nei vicoli sopra Via dei Mercanti. Non è una salita lunga, ma è ripida — meglio affrontarla la mattina presto o nel tardo pomeriggio, evitando le ore centrali d'estate.
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